Costa-Altoè (Lambo Emil Frey) allungano con la seconda vittoria, pur finendo... secondi

08.09.2019

È stato sicuramente il fine settimana di Albert Costa e Giacomo Altoè, che hanno conquistato la loro seconda pole e la seconda vittoria a Silverstone al volante della Lamborghini dell’Emil Frey Racing. Con questo quarto successo, lo spagnolo e l'italiano ottengono un vantaggio di 17 punti nella classifica generale in vista dei due round finali della stagione.

Non è stata una vittoria trionfale, dato che la coppia Lambo ha effettivamente tagliato il traguardo al secondo posto dietro la McLaren Teo Martín di Fran Rueda-Andrés Saravia, diventati secondi quando è stata inflitta loro una penalità di 1 secondo per non aver scontato l'intero handicap durante il pit stop. Norbert Siedler-Mikaël Grenier hanno regalato a Emil Frey Racing altre soddisfazioni, conquistando un altro podio in un finale caotico.

Frederik Schandorff e Tuomas Tujula hanno firmato il loro secondo successo in Pro-Am, al volante della VSR Lambo, mentre Miguel Sardinha-Antonio Da Costa (Sports & You Mercedes) hanno bissato raddoppiato il successo in Am di sabato.

LA GARA - Costa controlla tutto dalla pole al via e precede Grenier, Crestani, Chaves, Rueda, Onslow-Cole, Turner, Visser e Tujula, mentre Ward è ai box alla fine del primo giro. La situazione rimane stabile nei giri iniziali, ad eccezione di Onslow-Cole che scende al 14esimo posto dopo un testacoda, qualcosa di abbastanza insolito per lui. I distacchi rimangono stretti, con i primi sei racchiusi in 10 secondi al 7. giro. In ottima forma, Griffin sale fino al settimo posto, superando Zampieri, Tujula e Visser. Cipriani guida in Am.

Al 10° giro, c'è un contatto tra Giammaria e Leo, che combattono per il 12°posto, con quest'ultimo che deve rientrare poco dopo. In testa, Costa naviga con un vantaggio di 8 secondi sulla concorrenza, ancora guidata da Grenier, Crestani, Chaves, Rueda, Turner e Griffin.

Alla fine del 11° giro si apre la finestra per il cambio del pilota e dopo tutte le soste la situazione è estremamente serrata, con Saravia in testa ma con Altoè alle calcagna. Kodric è terzo, a soli 3 secondi, insieme a Siedler, seguiti un paio di secondi da Wilkinson, poi Ramos e Cameron. Le battaglie per il primo e il terzo sono intense. Cipriani si ferma ai box con una sospensione rotta. Gonda passa Cameron per il 7°.

A dieci minuti dalla fine, a Saravia viene comminata una penalità di 1 secondo (da aggiungere al suo tempo di gara) perché non ha scontato l'intero handicap. Questo rende la fine della gara ancora più elettrizzante poiché il suo vantaggio su Altoè è stabile a circa 0,3 secondi. Visto che non cambierà, l'italiano vince la gara, ma la suspense all’ultimo giro è alle spalle dei leader: Kodrić, al terzo posto, rallenta e viene preso in sandwich da Siedler e Wilkinson, che  provano a passarlo. Arrivati all’Arena, Ramos si unisce al trio ma tampona la McLaren, che si gira e centra l'Aston. Siedler prende il terzo posto davanti a Visser, Ramos (che si prende una penalità di 10 secondi), Kodrić e Wilkinson. Un solitario Sardinha vince nell'Am.